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giovedì 24 aprile 2014

La citronella

Ciao cookers!

L'altra sera stavo guardando un programma di cucina in cui i proprietari di alcune Bakery inglesi si sfidano per dimostrare la loro bravura in piatti dolci e salati (l'avete mai visto?).
I conduttori haanno indetto una sfida dove l'ingrediente principale da utilizzare era la lemon grass.

La cosa che mi preme dirvi inizialmente è che la lemon grass è comunemente conosciuta come citronella (sì, proprio quella che usiamo per allontanare le zanzare).

Si tratta di un'erba perenne che cresce nelle regioni con clima temperato-caldo o tropicale, e a seconda delle zone in cui è coltivata può andare in letargo. fa comunque parte della famiglia delle graminacee. 

Questa pianta è largamente usata nella cucina asiatica: viene usata per preparare la kahda, una zuppa a base di erbe consumata per scongiurare il raffreddore. Viene usata prevalentemente per preparare infusi o piatti a base di pesce, grazie alla sua particolare aroma di limone, e anche per preparare il curry.


La lemon grass ha un effetto benefico sulla pella, in quanto riduce la presenza di brufoli e acne. Riduce il colesterolo, i grassi in eccesso e le tossine, infatti è utile per disintossicare il fegato. 
Usata come te è un buon diuretico, e stimola la circolazione del sangue e riduce la pressione sanguigna.
Recenti studi hanno dimostrato che riduce anche ansia e stress. 

Questa pianta ha un bassissimo contenuto di calorie e non contiene grassi, quindi vale 0 punti.

Voi la usate in cucina, o l'avete solo sentita nominare come rimedio per le zanzare?

:*

domenica 16 marzo 2014

Blogger we want you!

Ciao cookers!
Oggi il mio post sarà un po' diverso dal solito: voglio spiegarvi perché per me è così importante dare la mia opinione.

Sono un'amante della Libertà in tutte le sue sfaccettature, ma credo anche che senza una giusta Informazione saremo sempre schiavi.

Questi sono i principi che cerco di seguire ogni giorno nella vita quotidiana, e provo a convincere chi mi sta vicino a vivere con passione senza lasciare niente al caso. 
In questo blog vi parlo di cucina, e non cerco di raffazzonare qualche ricetta qui e là, bensì preferisco suggerirvi alcuni alimenti preferibili ad altri non solo per il gusto, ma anche per temi più importanti come la sostenibilità ambientale e il rispetto per le altre forme di vita, animali o piante che siano.
La cura del nostro corpo dipende anche dalla cura che abbiamo verso il prossimo: ci nascondiamo dietro alla convinzione che un errore di uno non influirà sul Pianeta, senza pensare al fatto che anche altri potrebbero fare i nostri sbagli, soprattutto in una società dove imitare è più comodo che inventare, e quindi il danno ha conseguenze esponenziali. 
Nel mio piccolo vorrei fare qualcosa per oppormi alla disinformazione e allo spreco, cercando di dare consigli per un'alimentazione sana e sostenibile, senza dimenticare di aggiungere un tocco di tendenza ( vi rimando alla pagina a cui mi ispiro) e di allegria per rendere il tutto più digeribile.

Credo fermamente che si possa fare la differenza, credo che se fossimo tutti più interessati al bene globale piuttosto che al nostro privato, se vivrebbe molto meglio. 
Avrò una visione utopistica del futuro, ma so che se ci impegneremo a rispettare l'ambiente e gli esseri che lo abitano ricaveremo solo dei benefici.

Spero di non avervi annoiato, ma piuttosto di avervi dato uno spunto su cui riflettere: non lasciatevi vivere dalla vita, ma piuttosto vivetela con passione e gusto!

:*


venerdì 14 marzo 2014

Cucina nipponica: cosa tenere in dispensa

Ciao cookers!
Come vi ho anticipato nell'altro post, ora voglio raccontarvi nello specifico quali sono gli ingredienti tipici del Giappone, e quali sono le loro proprietà.
Partiamo subito!
  1. RISO GIAPPONESE (kome o shinode): la sua caratteristica principale è il chicco piccolo dalla forma rotondeggiante, ideale per preparare il sushi. Questo tipo di riso ha un elevato contenuto di amido, che gli conferisce la caratteristica della viscosità e gli permette di assorbire le proteine del pesce. Ricco di proteine e carboidrati, è privo di glutine, quindi adatto per chi è intollerante al frumento. Altri tipi di riso non sono adatti alla preparazione del sushi proprio perchè mancano di queste proprietà.
  2. FOGLIE DI ALGHE MARINE ESSICCATE (nori): ricche di fibre alimentari, vitamine, sali minerali, prevengono l'accumolo di colesterolo nelle arterie. Sono utilizzate per preparare i rolls di sushi, ma anche come guarnizione. La specie utilizzata per la preparazione di queste alghe è la Porphyra algae, lasciata essiccare su reti. Scegliete sempre alghe scure e a grana fitta, perchè più sono sottili e verdi e peggiore è la qualità. Si conservano al riparo dall'aria in un contenitore chiuso.
  3. WASABI (namida): rafano di colore verde, il cui nome significa lacrime. Infatti il suo sapore è estremamente piccante. Stimola la produzione di saliva e favorisce la digestione, è ricco di vitamina C e ha ottime proprietà antibatteriche e antiossidanti. Il consiglio è quello di acquistarlo in polvere e diluirlo con acqua quando lo si vuole consumare, poichè mantiente più a lungo il sapore e il profumo.
  4. SALSA DI SOYA (shoyu): preparata da fagioli fermentati, è ricca di proteine, magnesio, potassio e ferro, ed è il condimento più importante della cucina giapponese. Esiste la versione chiara, più salata, e quella scura. Fu introdotta in Giappone da monaci cinesi buddisti alla fine del VII secolo.
  5. ZENZERO (gari): antisettico naturale molto efficace, che favorisce la digestione e rafforza il sistema immunitario. Solitamente i giapponesi ne consumano una fettina per pulirsi la bocca dopo ogni boccone. Una volta aperto si conserva in frigo.
  6. ACETO DI RISO (su): tonifica l'organismo, riduce il rischio di ipertensione, favorisce la digestione, e ha grandi proprietà antibatteriche (infatti assieme al wasabi riduce la percentuale di batteri nel pesce crudo). Il suo colore è dorato chiaro, e ha un sapore e un profumo molto delicati. Può essere sostituito con aceto bianco o di mele per quanto riguarda il gusto, ma le sue proprietà antibatteriche e di conservante sono imbattibili.
  7. SEMI DI SESAMO (iri goma):  di colore bianco e nero, servono a guarnire gli uramaki. Per ravvivarne il sapore si possono tostare per uno o due minuti in padella, smuovendoli continuamente.
  8. MISO : pasta di soia fermentata. Viene usato nella preparazione di molti piatti perchè è un condimento molto ricco: un esempio emblematico è il misoshiru, zuppa di miso, che non manca mai a colazione o a cena nelle case giapponesi.
  9. TOFU : ricavato dalla cagliatura del latte di soia e poi pressato in blocchi. Si consuma fresco, fritto o cotto, ed è indispensabile in tutte le cucine orientali.
  10. ALGHE : se ne utilizza una grande varietà poichè contengono tante fibre alimentari e poche calorie. Le principali sono: wakame per zuppe e insalate, nori per il sushi, konbu per condire zuppe o verdure.
Gli ingredienti che ho elencato sono tutti reperibili nei supermecati più forniti, o direttamente nei negozi alimentari giapponesi.
Lo specifico dei punti lo troverete nelle ricette di sushi che metterò al più presto.
Spero sia stato un post interessante. Fatemi sapere cosa ne pensate.
Vorreste cimentarvi nell'impresa di realizzare una cena giapponese a base di sushi?
:*

Sushi con japs!

Ciao cookers!
Finalmente sono tornata a scrivere sul blog, e ho un po' di cose da raccontarvi, come vi anticipavo sulla mia pagina facebook.
Ieri sera ho finalmente "aperto" il mio ultimo regalo di Natale: un corso di cucina giapponese presso l'accademia di cucina FoodLab. Questo corso era tenuto da due chef della catena di sushi restaurant japs!, davvero due maestri nella loro arte. 
Non è il primo corso che seguo all'accademia, e come al solito mi sono trovata benissimo: lo staff è molto cordiale e disponibile per chiarimenti e suggerimenti, si imparano sempre cose nuove, e questa volta hanno anche regalato ai partecipanti il tappetino di bambù per i roll.
Non poteva questo essere un regalo più azzeccato, perchè mi sto davvero appassionando alla cucina nipponica, e questo corso mi ha fatto scoprire alcune curiosità che voglio condividere con voi.
Il sushi ha un'origine antichissima, che risale al III secolo, quando i due caratteri cinesi che formavamo la parola sushi (pesce conservato e pesce fermentato nel riso e sale) comparvero per la prima volta in Giappone: il pesce conservato nel riso veniva inviato come contributo fiscale alla capitale, e questo primo tipo di sushi viene chiamato nare sushi.
Nel XVII secolo il governo istituì una struttura sociale e politica che indusse un incremento della produzione alimentare, con il conseguente aumento della coltivazione del riso. Pensate però che in quest'epoca il pesce per il sushi veniva bollito o marinato, e si diffusero due stili distinti di preparazione, il nigiri zushi a Tokyo e l'oshi zushi a Osaka.
Solo nei primi anni dell'Ottocento si diffuse la moda di consumare pesce crudo grazie a una venditore di pesce giapponese di Tokyo: inventò il primo nigiri appoggiando sopra a una pallina di riso aromatizzato una fettina di pesce crudo.
Esistono diverse modalità di presentazione del sushi, e quella più famosa è sicuramente è quella del makizushi, cioè riso e pesce avvolti da alghe essiccate (nori) e presentati a forma di cilindro o coni. Di questa categoria fanno parte gli hosomaki (rotoli di piccole dimensioni, con solo tipo di ripieno avvolto esternamente dalla nori), i futumaki (più grandi e con più tipi di ripieno all'interno),  i temaki (forma conica), e uramaki (il ripieno è avvolto dalla nori, che a sua volta è ricoperta da uno strato di riso, inventato recentemente per soddisfare meglio il palato di noi occidentali).

Esistono però altri tipi di sushi, come l'inarizushi, l'oshizushi, e il chirashizushi (se servito in ciotole).
Il sushi viene comunemente servito nelle Sushi Ya, piccoli ristoranti in cui si respira un'atmosfera di ospitalità e calore. Generalmente ci si siede al bancone, sia per indicare il tipo di sushi che si vuole consumare sia per vedere lo spettacolo che offre il sushiman durante la preparazione.
Il termine sushi si riferisce allo stile di preparazione, non in modo particolare agli ingredienti con cui di fa. Alcuni più famosi sono: ebi (gambero cotto), hirame (sogliola), ikura (uova di salmone), kani (granchio), sake (salmone), tako (polpo), yari ika (calamaro).
Già nel post sul pesce vi avevo elencato le proprietà nutrizionali e i vantaggi che si riscontrano nel consumare il pesce, e oggi voglio riconfermarli: il sushi è un piatto leggero e digeribile, naturale e salutare, ricco di vitamine, proteine, minerali e omega3.  Possiamo dichiararlo un piatto completo con poche calorie. 
In post successivi vi elencherò nello specifico le proprietà degli ingredienti della cucina nipponica, aggiungendo qualche ricetta per cucinare insieme questi deliziosi piatti.
Domo arigatou!
:*