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giovedì 13 febbraio 2014

W la FRUTTA!

Ciao cookers!
Guardando quest'immagine non vi sentite subito rigenerati, in pace coi sensi, e in un paradiso tropicale?
Appena penso alla FRUTTA la mia mente mi fa viaggiare in un arcobaleno di colori, dove tutto è più dolce, più bello, e anche il mondo sembra meno cattivo: un'esplosione di colori e gioia!
Tutti i frutti al loro interno hanno un seme, che noi normalmente scartiamo (a parte quelli della melagrana, e pochi altri), mentre la parte che noi mangiamo, la polpa, serve da involucro e da barriera protettiva. I frutti con i semi possono essere classificati in base alla loro forma, in particolare abbiamo: le drupe (pesche, ciliegie, avocado, albicocche), l'esperdio (agrumi), bacche (uva, anguria,...), e i pomi (mele e pere). Esistono però delle piante che generano frutti senza semi (apireni), le quali si riproducono quindi solo per impollinazione.
Non so se lo sapete, ma a Torino c'è addirittura il Museo della frutta, io ci sono stata tempo fa: non è entusiasmante come il Museo del Cinema, o quello Egizio, però in mezz'oretta si visita tutto e può essere interessante capire come una volta i frutti che siamo abituati a vedere oggi in passato avessero forme diverse!
Facendo un giro al supermercato, notiamo diverse tipologie di frutta: fresca, secca, e conservata. 
Frutta fresca=vitamine, ma non sono le uniche proprietà benefiche che la frutta fresca ci offre: innanzitutto è fonte di idratazione, il che ci aiuta soprattutto in estate, ed è anche un ottimo carburante per la nostra giornata (l'apporto energetico varia da frutto a frutto). Come per tutti gli alimenti, anche con la frutta dobbiamo stare attenti alla dose, potremmo infatti trovarci ad accumulare troppi zuccheri semplici, il che non sarebbe poi così salutare: la dose consigliata di frutta giornaliera è di circa 600g. Chi ne mangia davvero così tanta? La frutta fresca contribuisce anche all'apporto di un elevato numero di fibre alimentari, e anche ioni alcalini, come il magnesio e il potassio; inoltre la frutta fresca è anche riconosciuta per il suo potere antiossidante.
La frutta secca ha invece un elevato contenuto energetico e lipidico; stranamente a quanto si possa pensare, recenti studi hanno dimostrato che mangiare la frutta secca frequentemente (ma con dosi moderate!) fa molto bene all'organismo, poiché contiene degli acidi grassi della famiglia degli Omega6 (i quali però non devono essere troppi rispetto agli Omega3 del pesce, ecco perché è importate dosare bene questo alimento). La frutta secca presenta però anche un elevato apporto energetico, quindi calorico. In ogni caso, e qui molti saranno interessati, se non si fa un abuso di questo alimento, la frutta secca non fa ingrassare.
Ricordatevi che comprare qualcosa al risparmio ma di qualità scadente è sicuramente peggio che non comprarla affatto: sappiate scegliere, dosare, ma a volte è anche bene rinunciare per la vostra salute e il vostro benessere.
Una mela, una banana, una pera valgono rispettivamente 1 punto.
L'arancia vale 0,5 punti.
Naturalmente ogni frutto ha il suo punteggio che man mano vedremo insieme.
Qual è il vostro frutto preferito? D'estate vi piace farvi delle mega insalatone di frutta? Usate la frutta in ricette salate? Io ne ho qualcuna da condividere con voi!
:*

mercoledì 12 febbraio 2014

Tipi di...PESCE

Ciao cookers!
Oggi parliamo di PESCE nella sua totalità e varietà. Ovviamente tutte le categorie e specie verranno pian piano analizzate singolarmente, e introdotti in alcune ricette.
Quando si parla di pesce si sente spesso la parola Omega3, ma cosa sono? Si tratta di acidi grassi (vitamina F) la cui funzione principale è quella di ridurre il colesterolo nel sangue. Le specie che contengono più Omega3 al loro interno sono: aringhe, salmone, trota, pesce spada, sgombro, acciuga. L'Omega3 è una sostanza che se assunta con regolarità e in giuste quantità può aiutare a evitare patologie quali arteriosclerosi, infarto del miocardio e infarto celebrale; recenti studi affermano che l'assunzione di questi acidi contrasta anche artrite reumatoide, asma, malattie renali, e altre.
I benefici sono quindi innumerevoli, fra i quali anche uno sviluppo del sistema nervoso centrale e della retina. Una manna dal cielo!
Il pesce è anche fonte naturale di sali minerali, vitamine, e proteine.
Non tutto il pesce ha ovviamente lo stesso quantitativo Omega3: prendiamo il salmone, che è ricco di Omega3, e confrontiamolo con il merluzzo, che ha più proteine; il primo sarà sicuramente più “grasso” come tipo di pesce, mentre il secondo più “magro”.
Possiamo quindi fare una distinzione tra due tipologie di pesce: quello azzurro e quello bianco.
Il pesce azzurro (così chiamato per il colore blu-verde caratteristico di suoi membri) è ricco di grassi e Omega3, si sposta in banchi, ed è molto economico; le specie caratteristiche sono: sardine, alici, sgombro, acciughe,...
Il pesce bianco invece è considerato più pregiato, la taglia dei pesci è più grossa, ma le loro carni sono molto delicate e poco ricche di grasso; alcuni esempi di questa categoria sono il merluzzo, nasello, orata, e branzino.
Questa distinzione però lascia il tempo che trova: il pesce spada per le sue caratteristiche nutrizionali dovrebbe essere caratterizzato come pesce azzurro, ma il suo costo e la sua taglia non permettono di includerlo in questa categoria.
Il problema più grande del pesce però rimane quello dell'acquisto. Se non si ha una pescheria o un banco al mercato di fiducia (e anche in questo caso fate sempre molta attenzione al colore e all'odore del pesce che comprate), l'unico alleato che può venirci incontro è il banco surgelati del supermercato.
Non mi piace comprare i cibi già pronti surgelati, come sughi o secondi precotti, perché quelle poche cose del genere che ho assaggiato non avevano alcun sapore per me se non quello della plastica. Invece compro spesso e volentieri tranci di tonno rosso, mazzancolle, gamberoni, polpo, e altre cose surgelate al momento della pesca, facendo sempre attenzione alla provenienza. Le vongole e le cozze preferisco comunque prenderle fresche perché stiamo parlando di molluschi, quindi meglio verificare con l'olfatto che non ci sia qualcosa di strano.


Passiamo ora a parlare dei famigerati punti. Questa categoria è molto vasta, e come già vi anticipavo analizzerò in seguito alcuni pesci nello specifico, per ora mi limiterò a darvi un range.
Per 100g di prodotto fresco si parte dai 2 punti del polpo per arrivare ai 7 dell'anguilla di fiume.
Tendenzialmente i valori sono bassi, tranne per quei pesci più grassi.
Cookers, spero che questo post vi sia piaciuto. A voi piace il pesce? Generalmente, come lo acquistate? Supermercato o pescheria? Che genere di pesce consumate?
Considerando che l'Italia ha la media più bassa in Europa per quanto riguarda il consumo di pesce, spero di contribuire a farvelo apprezzare di più, magari con qualche ricetta sfiziosa...Ho già qualcosa in mente!
:*

martedì 11 febbraio 2014

San Valentino? PASSION FRUIT?!

Sì cari cookers, quale altro poteva essere l'ingrediente della settimana di san Valentino se non il FRUTTO della PASSIONE? 
 
Quando si sente il termine 'passione' tutti pensiamo subito al significato amoroso del termine: eppure sbagliamo! Il frutto della passione, originario del Paraguay, è stato chiamato così dagli Spagnoli, che hanno riconosciuto nel suo fiore i simboli della Passione di Cristo. 

Fra le svariate centinaia di varietà di questo frutto, due sono le più comuni: la Granadilla, sui toni del giallo e arancio, e la Maracuja, di color violetto e rosso che spesso vediamo sul bancone della frutta. 
Non è solo bello, ma è anche buono: questo frutto infatti è ricco di fribre, vitamine, e sali merali importanti, come fosforo, calcio, magnesio e potassio. Come quasi tutta la frutta inoltre ha proprietà antiossidanti, quindi agisce contro l'invecchiamento precoce della pelle. 
Devo dirvi che io l'ho assaggiato per la prima volta solo recentemente in una lezione di cucina: non a tutti potrebbe piacere la sua consistenza, infatti una ragazzina che faceva il corso con me ha addirittura detto: "Sembra di mangiare caccole!"
Esistono diverse ricette sia dolci che salate dove il protagonista è questo frutto, e non vi nascondo che sarà l'ingrediente principe di uno dei miei tre piatti per il menù di san Valentino... Eheh, Stefi si starà già preoccupando.
Veniamo ai punti.
100g di polpa vale 1,5 punti.
Voi sapevate il vero significato del suo nome? L'avete mai assaggiato? Lo preferite in una ricetta salata, o siete più tradizionalisti? Fatemi sapere le vostre esperienze!
:*

lunedì 10 febbraio 2014

LATTE

Ciao cookers!
Come primo post del blog ho pensato che non ci fosse nulla di più adatto se non il LATTE.
 
Questo è il primo vero e proprio alimento con cui entriamo in contatto quando veniamo alla luce.
La prima domanda che mi sono posta è: ma cos'è davvero il latte? Tutti sappiamo che è un liquido di colore bianco secreto dalle ghiandole mammarie dei mammiferi di sesso femminile. Il latte è un'emulsione composta per la maggior parte di acqua, e la rimanente da grassi (fosfolipidi e steroli). E' quella grassa la parte a cui il latte deve l'attribuzione di alimento energetico capace di nutrire i “cuccioli” di ogni mammifero.
Avete mai pensato però che siamo gli unici mammiferi ad assumere latte anche dopo lo svezzamento? E cosa pensate del fatto che per di più non beviamo latte umano, da di altre specie? Il che porta a un'altra osservazione: se noi esseri umani produciamo latte solo dopo la gravidanza, la natura non vuole forse dirci che non dovremmo più assumerne una volta cresciuti? Mi rendo conto che queste sono affermazioni un po' impopolari: io stessa faccio colazione con un cappuccino per di più chiaro ogni mattina, e sarebbe assurdo (oltre che utopico) pensare di chiudere il mercato del latte e dei latticini.
Ma torniamo alle domande di prima. Il latte di ogni mammifero è diverso, e si pensa che la diversità nella sua composizione sia dovuta alla dipendenza che il neonato ha dalla madre: l'essere umano nella sua prima parte di vita è totalmente dipendente dalla madre, il cui latte è acquoso e poco grasso; per tutti gli altri mammiferi il discorso è molto diverso perché sono abituati fin da subito ad essere indipendenti, e per tal ragione il latte deve essere più ricco ed energetico poiché i cuccioli devo essere capaci di sfuggire dai predatori e dai pericoli.
Esistono diversi aspetti negativi dell'assunzione del latte: primo fra tutti, a mio avviso, è che il latte può essere contaminato da antibiotici, ormoni della crescita e pesticidi che sono dannosissimi per la nostra salute; un altro aspetto negativo è l'elevato contenuto dei grassi (eccezion fatta per il latte scremato e parzialmente scremato), che possono causare problemi di colesterolo. Parlando poi di effetti globali, non dimentichiamoci l'impatto ambientale che hanno gli allevamenti di bovini, ovini e pollame: la domanda di cibo è in continuo aumento, di conseguenza aumenta la richiesta di bestiame da macello, il quale però deve essere sfamato, e per sfamarlo e portarlo all'ingrasso si distruggono foreste per portare ettari ed ettari di terreno fertile a diventare arido e coltivato.
Questo post non vuole essere un monito a non bere più latte o a sabotare l'industria dei latticini, vuole solo divulgare un altro punto di vista (sicuramente meno popolare).
Il valore dei punti di un bicchiere di latte intero da 200 ml è: 3 punti.
Il valore dei punti di un bicchiere di latte parzialmente scremato da 200 ml è: 2 punti.
Il valore dei punti di un bicchiere di latte scremato da 200 ml è: 1 punto.
State facendo un rapido calcolo della vostra colazione? Siete disposti a passare da latte intero a scremato?
Arriveranno altri post specifici per la colazione, ma vorrei concentrarmi sul motivo principale per cui viene assunto il latte, soprattutto da parte delle donne anziane: l'assunzione di calcio.
Sostengo che la dieta a punti dia la possibilità di scegliere, quindi se il latte nella nostra dieta ricopre una percentuale di punti troppo elevata ma non volgiamo rinunciare al calcio che assumiamo assieme ad esso, ecco le alternative: verdura a foglia verde, come cicoria, radicchio, bieta, e rucola.
Fatemi sapere se e come cambierà la vostra colazione. Preferite una colazione dolce o salata? Cosa ne pensate delle cose che vi ho raccontato sul latte? Ne eravate già a conoscenza?
:*