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lunedì 23 giugno 2014

Pollo impanato con semi di Sesamo e Basilico

Ciao cookers!

Sono in piena sessione estiva di esami, e il tempo per dedicarmi al cibo ahimè scarseggia. Ho un po' abbandonato le mie ricerche sugli alimenti, e questo mi dispiace molto ma vi prometto che rimedierò (a patto che questo supplizio finisca... Finirà prima o poi, vero?).
D'altro canto dovrò comunque nutrirmi, anzi ho bisogno di molta più energia! 
Oggi vi lascio questa ricetta collaudata di recente, sperando che possa darvi la carica giusta per qualsiasi necessità.

INGREDIENTI (dosi per una persona)
  • 60g di petto di pollo
  • 1 uovo *con uno ne ho impanate 3*
  • 30g di pan grattato
  • 15g di semi di sesamo
  • 3 foglie di basilico
  • olio per friggere (possibilmente di semi di arachidi o di soia)
  • sale qb
PROCEDIMENTO
Se la carne vi piace molto sottile potete batterla con un batticarne tra due fogli di carta da forno, fino ad ottenere la consistenza che volete.
Scaldate l'olio in una padella antiaderente. 
Rompete l'uovo in piatto e sbattetelo un po' con una forchetta. Spezzetate le foglie di basilico dopo averle lavate, e unitele al pan grattato e ai semi di sesamo.
Immergete la fetta di carne nell'uovo, poi impanatela bene negli altri ingredienti.
A questo punto l'olio dovrebbe essere caldo, ma io provo sempre a buttare un pizzico di pan grattato in pentola per vedere se frigge.
Fate cuocere la vostra carne nell'olio bollente almeno tre minuti per lato, in base a quanto vi piace croccante e dorata; ricordatevi comunque che il pollo crudo non è commestibile, quindi se non siete sicuri del grado di cottura attendete qualche minuto in più.

La foto non è delle migliori, ma l'importante è la sostanza

Ogni fetta di carne così preparata vale 8 punti.

A voi piace il pollo fritto? Come lo impanate di solito? Che salsa usate più volentieri?

:*

martedì 29 aprile 2014

I miei Pasticci al Tonno

Ciao cookers!

Avete presente quando vi vien voglia di cucinare qualcosa (anche se non sapete cosa) perchè tutto il resto vi sembra noioso? Questo è quello che è capitato a me!
Sarà perchè stavo guardando Unti e Bisunti (non si sa mai da chi o cosa si può trarre ispirazione), sarà perchè volevo finire del tonno in scatola... Ma ho creato questo piatto!

INGREDIENTI (dosi per 5 mini pasticci)
  • 150g di farina mantitoba
  • 110g di tonno in scatola naturale sgocciolato
  • 1 presa di sale grosso
  • 1 cucchiaio di timo
  • 1 cucchiaino di semi di sesamo

PROCEDIMENTO
Mettete in una  terrina la farina e mescolatela con un bicchiere di acqua: l'impasto deve risultare molto colloso, nè asciutto nè acquoso. Impastate con una frusta. Unite il timo, il sesamo, e il sale. 
Sminuzzate il tonno con una forchetta e unitelo all'impasto. Date un'altra girata con la frusta, per controllare che non ci siano grumi di farina e amalgamare bene tutti gli ingredienti. Infarinate i bordi e versate negli stampini.Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti.
Fateli raffreddare a temperatura ambiente, e gustateveli!
Sentirete il profumo del timo che pervade il forno...



Il composto così preparato vale 10 punti, quindi ogni pasticcio ne vale 2.

Che ve ne pare? Io sono rimasta ammaliata dal profumo del timo. A voi piace come idea? Che ricette amate cucinare quando siete ispirati?

:*

domenica 16 marzo 2014

Riso bianco alla giapponese (MESHI)

Ciao cookers!
Mi sembra giunto il momento di parlarvi della prima ricetta giapponese che ho imparato al corso di cucina. Questa è una ricetta di base, quindi non spaventatevi: la cucina nipponica non è così noiosa e poco saporita.
Solitamente sono molto precisa nelle dosi, ma questa volta tengo particolarmente a raccontarvi per filo e per segno quello che hanno spiegato a me: non capita tutti i giorni che una chef professionista nata e cresciuta a Kyoto e che ha un ristorante sushi da generazioni ti spieghi a tu per tu il procedimento delle ricette tradizionali, no?

PROCEDIMENTO
Loro misurano il riso giapponese (quello a chicco tondo, ricordate?) con un contenitore quadrato in bambù che corrisponde a una tazza a grandi linee. Lei ci ha spiegato che si mette la stessa quantità di riso e la stessa acqua, così il riso si asciuga bene e non rimane bagnato né si scuoce.
Quindi si prendono tre cups di riso e si lavano in acqua fredda finché questa non diventa perfettamente limpida, poi si scola bene e si mette il riso nella pentola. Si misurano le stesse tre cups stavolta con acqua fredda, si aggiungono nella pentola, e si copre con un coperchio.

COTTURA
Mantenendo la pentola coperta, si porta a bollore a fiamma alta.
Una volta che il riso è arrivato a bollore, sempre con il coperchio, si abbassa la fiamma al minimo e si cronometrano 16 minuti.
Passati 16 minuti, rialzate la fiamma al massimo per 30 secondi, con il coperchio anche questa volta.
NON togliete mai il coperchio, neanche per controllare il bollore o fra un passaggio e l'altro!
Fate raffreddare a temperatura ambiente, mescolando con un cucchiaio di legno per fare arieggiare. Servite in una ciotola.

CONSIGLIO
Il ruolo di questo riso all'interno di un pasto giapponese è lo stesso che per noi ricopre il pane, quindi non confondetelo con una nostra portata principale, tipo il risotto. 
Se vi sembra un po' troppo scarno e basic, aggiungete dei semi di sesamo tostati, di buona qualità, e noterete subito la differenza di gusto.

DOSI E PUNTI
Avrei preferito lasciarvi le dosi così come me le ha insegnate la chef, ma non dimentico lo scopo di questo blog, cioè seguire una dieta efficace senza rinunciare al gusto e alla gioia del cibo. Per questo motivo vi elenco le dosi per una persona con relativi punti: 100 g di riso giapponese e 100 cc di acqua. Una porzione di meshi vale quindi 4 punti.


Bene cookers, spero che questa prima ricetta vi sia piaciuta. Non è troppo difficile da replicare, quindi imparatela bene perché ci servirà per poi preparare il sushi!

:*



venerdì 14 marzo 2014

Cucina nipponica: cosa tenere in dispensa

Ciao cookers!
Come vi ho anticipato nell'altro post, ora voglio raccontarvi nello specifico quali sono gli ingredienti tipici del Giappone, e quali sono le loro proprietà.
Partiamo subito!
  1. RISO GIAPPONESE (kome o shinode): la sua caratteristica principale è il chicco piccolo dalla forma rotondeggiante, ideale per preparare il sushi. Questo tipo di riso ha un elevato contenuto di amido, che gli conferisce la caratteristica della viscosità e gli permette di assorbire le proteine del pesce. Ricco di proteine e carboidrati, è privo di glutine, quindi adatto per chi è intollerante al frumento. Altri tipi di riso non sono adatti alla preparazione del sushi proprio perchè mancano di queste proprietà.
  2. FOGLIE DI ALGHE MARINE ESSICCATE (nori): ricche di fibre alimentari, vitamine, sali minerali, prevengono l'accumolo di colesterolo nelle arterie. Sono utilizzate per preparare i rolls di sushi, ma anche come guarnizione. La specie utilizzata per la preparazione di queste alghe è la Porphyra algae, lasciata essiccare su reti. Scegliete sempre alghe scure e a grana fitta, perchè più sono sottili e verdi e peggiore è la qualità. Si conservano al riparo dall'aria in un contenitore chiuso.
  3. WASABI (namida): rafano di colore verde, il cui nome significa lacrime. Infatti il suo sapore è estremamente piccante. Stimola la produzione di saliva e favorisce la digestione, è ricco di vitamina C e ha ottime proprietà antibatteriche e antiossidanti. Il consiglio è quello di acquistarlo in polvere e diluirlo con acqua quando lo si vuole consumare, poichè mantiente più a lungo il sapore e il profumo.
  4. SALSA DI SOYA (shoyu): preparata da fagioli fermentati, è ricca di proteine, magnesio, potassio e ferro, ed è il condimento più importante della cucina giapponese. Esiste la versione chiara, più salata, e quella scura. Fu introdotta in Giappone da monaci cinesi buddisti alla fine del VII secolo.
  5. ZENZERO (gari): antisettico naturale molto efficace, che favorisce la digestione e rafforza il sistema immunitario. Solitamente i giapponesi ne consumano una fettina per pulirsi la bocca dopo ogni boccone. Una volta aperto si conserva in frigo.
  6. ACETO DI RISO (su): tonifica l'organismo, riduce il rischio di ipertensione, favorisce la digestione, e ha grandi proprietà antibatteriche (infatti assieme al wasabi riduce la percentuale di batteri nel pesce crudo). Il suo colore è dorato chiaro, e ha un sapore e un profumo molto delicati. Può essere sostituito con aceto bianco o di mele per quanto riguarda il gusto, ma le sue proprietà antibatteriche e di conservante sono imbattibili.
  7. SEMI DI SESAMO (iri goma):  di colore bianco e nero, servono a guarnire gli uramaki. Per ravvivarne il sapore si possono tostare per uno o due minuti in padella, smuovendoli continuamente.
  8. MISO : pasta di soia fermentata. Viene usato nella preparazione di molti piatti perchè è un condimento molto ricco: un esempio emblematico è il misoshiru, zuppa di miso, che non manca mai a colazione o a cena nelle case giapponesi.
  9. TOFU : ricavato dalla cagliatura del latte di soia e poi pressato in blocchi. Si consuma fresco, fritto o cotto, ed è indispensabile in tutte le cucine orientali.
  10. ALGHE : se ne utilizza una grande varietà poichè contengono tante fibre alimentari e poche calorie. Le principali sono: wakame per zuppe e insalate, nori per il sushi, konbu per condire zuppe o verdure.
Gli ingredienti che ho elencato sono tutti reperibili nei supermecati più forniti, o direttamente nei negozi alimentari giapponesi.
Lo specifico dei punti lo troverete nelle ricette di sushi che metterò al più presto.
Spero sia stato un post interessante. Fatemi sapere cosa ne pensate.
Vorreste cimentarvi nell'impresa di realizzare una cena giapponese a base di sushi?
:*