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lunedì 28 aprile 2014

Insalata di Carciofi e Cavolfiori

Ciao cookers!

Le varie scampagnate primaverili non sono ancora finite, ma ogni tanto ci vuole una tregua per far riposare lo stomaco e la pancia, affaticati dalle abbuffate!
Vi propongo allora questa  ricetta per depurare un po' l'organismo (vi ricordate gli effetti benefici dei carciofi?), e allo stesso tempo godere del gusto delle verdure di stagione.

INGREDIENTI (dosi per una persona)
  • 1 limone
  • 200g di fiori di carciofi
  • 100g di calvolfiori
  • 1 cucchiaino di olio
  • sale qb
PROCEDIMENTO
Lavate e pulite le verdure; spremete il limone. 
Mettete a scaldare una pentola di acqua capiente. Quando l'acqua sta per bollire spremete mezzo limone; quando bolle salate e aggiungere i cavolfiori. 
Dopo 15 minuti (meglio se verificate la cottura con una forchetta), aggiungete l'altra metà del limone e i carciofi. Lasciate cuocere per altri 10 minuti.
Scolate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Tagliate le verdure a piacimento (se dovete preparare questo piatto per più persone, vi consiglio di tagliare prima le verdure per facilitare la cottura), e conditele con il cucchiaino di olio.



Il valore di una porzione di quest'insalata è 1 punto.

CONSIGLIO
Dato che aromi e spezie non aggiungono punti, potete sbizzarrirvi come preferite aggiungendo timo, origano, erba cipollina, maggiorana. 
Provate a unire anche altre verdure per rendere più ricca l'insalata, come per esempio ravanelli e cipollotti.

Cosa ne pensate di questa ricetta? Vi piacciono questi due ingredienti? Di solito o li si ama o li si odia; io li adoro!

:*



martedì 8 aprile 2014

Xiphias Gluadius, il Pesce Spada!

Ciao cookers!

Oggi parliamo di un pesce protagonista di una delle mie ultime ricette (che potete trovare qui!): il pesce spada.
Inutile dire che la sua caratteristica principale è la spada, che assomiglia a un lungo naso ma in realtà è un prolungamento della mascella e può raggiungere 1/3 della lunghezza del corpo; viene usata prevalentemente per cacciare, ma anche per difesa in rare occasioni. Le prede principali sono sgombri, tonni, e altri pesci di medie dimensioni, ma anche molluschi cefalopodi. Questo pesce può raggiungere dimensioni di 4,5 m e pesare fino a 400kg! Possiamo trovare questo pesce nelle zone tropicali e subtropicali, ma anche nel nostro vicino Mar Mediterraneo. Non è un mammifero, e depone fino a 29 milioni di uova!
La pesca del pesce spada è praticata in diversi modi: esistono barche specializzate in questa pesca, oppure si può usare la fiocina, o ancora le reti; abboccano anche a lenze trainate, infatti sono prede ambite per chi pratica la pesca sportiva. Il periodo di pesca va da maggio a ottobre, quando si avvicina alla costa.
Il pesce spada non può essere considerato una fonte di omega3 perchè non ha un rilevante contenuto di grassi, ma invece presenta una notevole quantità di proteine e vitamine.

100g di prodotto valgono 3,5 punti.

Voi consumate spesso il pesce spada? Come lo cucinate? Fatemi sapere le vostre ricette!

:*

domenica 23 marzo 2014

Po-po-pooo-POLLO

Ciao cookers!
Nelle mie ricette avrete sicuramente notato che il pollo appare più di una volta, quindi mi sembra arrivato il momento di parlarvene  meglio. 
Il pollo domestico, quello che siamo abituati a vedere nei pollai, deriva da specie selvatiche di origine Indiana. 
La vita del pollo è scandita da diversi step, ai quali è attribuito un nome specifico: pulcino ( animale di 3-4 meso e 600g di peso), pollo da grano (circa 1kg), pollo o pollastra (circa 1,5kg), galletto (maschio di crica 6 mesi), gallo ruspante (dai 6 ai 10 mesi), cappone (maschio castrato da 2,5kg).
I polli sono onnivori, infatti mangiano semi e grano, ma anche lombrichi e vermi che trovano nel terreno. Le galline destinate a deporre uova, ne depongono fino a 300 all'anno: pensate che alcune galline prelevano le uova da altri nidi per spostarle nel loro.
Come tutte le carni bianche, anche quella di pollo ha un bassissimo contenuto di grassi ma un'elevata percentuale di proteine, che contribuiscono alla rigenerazione dei tessuti e alla formazione di enzimi. Il grasso del pollo è concentrato nella pelle, quindi è facile eliminarlo; la sua carne ha poco tessuto connettivo, quindi è facilmente digeribile.
La sua carne è molto tenera grazie alla forma delle fibre muscolari, e l'elevata percentuale di ferro fa si che questo alimento sia adatto per i bambini, che devono crescere.
Esistono allevamenti di galline ovaioli e allevamenti di polli da carne. 
Le galline ovaiole vengono allevate generalmente in gabbia o a terra (mediante l'uso di capannoni). L'allevamento biologico si svolge all'aperto ma solo con galline rustiche (provenienti da allevamenti biologici): non ci devono essere più di 6 animali per metro quadro. Gli allevamenti all'aperto presentano lo svantaggio di una minore produzione di uova e aumento di malattie e parassiti, ma hanno il vantaggio di garantire più spazio vitale alle galline.
I polli da carne sono invece generalmente allevati in capannoni dalla capacità di 30-35kg al metro quadro. Esistono gli allevamenti intensivi, nei quali i pulcini divisi per sesso vengono messi all'ingrasso fino a quando raggiungono i chili prestabiliti per la macellazione. 
60g di carne di pollo valgono 2 punti.

Arriva però la nota dolente: gli antibiotici.
Negli allevamenti intensivi le condizioni sono talmente brutali che gli animali non riuscirebbero a sopravvivere senza l'aiuto di farmaci: spesso i capannoni sono sovraffollati, e gli allevatori intensificano la produzione alternando 24 ore di luce a 8 di buio, quindi gli animali sono sottoposti a uno stress non indifferente. Gli antibiotici vengono anche utilizzati per prevenire le malattie che potrebbero contrarre gli animali in quelle condizioni: un abuso però di questi medicinali, per altro vietato dalle norme della Comunità Europea, ha portato allo sviluppo di ceppi di batteri immuni dagli antibiotici. L'84% delle carni di pollo che finiscono sul nostro tavolo presentano batteri immuni agli antibiotici. 
La scelta è nostra: curiamoci maggiormente di ciò che mangiamo, verifichiamo che ciò che mettiamo in tavola abbia delle origini sicure. Questi non sono solo problemi degli ambientalisti, sono anche i nostri. Continuare a produrre carne a questi ritmi, inibendo i controlli, danneggia la nostra salute: anche se più cara, non sarebbe meglio scegliere carne proveniente da allevamenti all'aperto, piuttosto che richiare di avere degli squilibri ormonali (perché è a questo che porta l'assunzione di antibiotici e sostanze dopanti)?!
Cookers, come al solito spero di avervi dato dei validi spunti di riflessione. 
Cosa ne pensate? Fate caso all'origine degli alimenti che comprate?

:*


lunedì 3 marzo 2014

Quanto RISO!

Ciao cookers!
Oggi voglio parlarvi di un ingrediente che trovate spesso nelle mie ricette : il RISO.
Di origine asiatica, il riso è una pianta erbacea della famiglia delle graminacee, e si ritiene che le prime specie di riso siano apparse quindicimila anni fa alle pendici dell'Himalaya.
 
Il riso, prima di giungere sulle nostre tavole, deve far fronte a una serie di lavorazioni. 
Il riso viene raccolto tramite l'operazione della mietitura, e poi subito liberato dalle parti teguminali, che poi costituiranno la lolla. Deve poi subire le seguenti lavorazioni per essere reso commestibile: sbramatura, sbiancatura, e lucidatura. Successivamente può subire due operazioni facoltative, la sbiancatura e l'oliatura. Il riso che troviamo nei supermercati è quello brillato, cioè trattato con talco o glucosio.
Fra tutti i cereali, il riso è sicuramente quello più completo ed è anche quello più digeribile; inoltre non contiene glutine, quindi è adatto per i celiaci.
Tra le sue proprietà ricordiamo quella di essere particolarmente digeribile  e depurativo; è ricco di vitamina B e di sali minerali importanti, come magnesio, potassio, e ferro.
esistono comunque diversi tipi di riso, riconoscibili soprattutto per il colore.
Il riso integrale ha un colore naturale, ed è il più ricco di vitamine, minerali e fibre, quindi ideali per chi vuole dimagrire e mantenere un regime alimentare disintossicante. Il riso bianco è una varietà ricca di amido e vitamine del gruppo B, il che lo rende ottimo per ricostruire la flora batterica e calmare l'acidità. Il riso rosso è ricco di polifenoli e sali minerali, soprattutto il potassio; è da preferire in una dieta in cui si deve tenere sotto controllo il colesterolo, ma non si deve eccedere poiché può provare disturbi gastrointestinali. Il riso nero, conosciuto come riso Venere, ha proprietà antinfiammatore e antinvecchiamento; per la medicina tradizionale cinese è un rimedio contro l'ansia. Il riso parboiled è caratterizzato dal colore giallo: cotto tramite il vapore, riesce a conservare le proteine, le vitamine, e i sali minerali al suo interno; è ottimo per sportivi e diabetici.
Come per la pasta, 50g di riso valgono 3 punti.
E voi che riso utilizzate?  Eravate a conoscenza delle sue proprietà?
:*






domenica 2 marzo 2014

La Battaglia delle ARANCE

Ciao cookers!
Oggi voglio parlarvi del frutto protagonista di una tradizione carnevalesca di Ivrea, una cittadina nel torinese. Durante gli ultimi giorni di carnevale (da oggi fino a martedì) infatti si può assistere a una vera e propria battaglia dove le armi non sono altro che le ARANCE.
Questa tradizione ha inizio nel XIX secolo, quando però si lanciavano fagioli e lupini come segno di protesta contro il feudatario, che regalava in occasione del carnavale una pentola contenentente questi legumi. Dal XX secolo in poi la tradizione ha preso un significato storico simboleggiando la lotta contro la ricchezza della nobiltà, e le arance erano il frutto giusto per simulare il sangue dei combattenti.
La manifestazione odierna si svolge dividendo i partecipanti in diverse squadre, gli aranceri che devono affrontare le guardie che stanno sui carri, e si danno battaglia per tre pomeriggi, alla fine dei quali saranno elette le squadre che per strategia, tenacia, e lealtà, risulteranno le migliori.



Ma ora parliamo della protagonista di questo post, l'arancia.
L'arancia in realtà è un frutto ibrido originario della Cina derivante da pomelo e mandarino, ma da secoli la specie è diventata autonoma. Esistono due varietà di arance, le bionde e le pigmentate.
Pensate che quando gli Arabi portarono le arance in Sicilia, scoprirono che aggiunte a neve e zucchero di canna si dava vita a gustosi sorbetti.
L'arancia è costituita per l'85% da acqua, che le conferisce le sue proprietà drenanti, ed è fornte di sali minerali, fibre, e vitamine. I nutrizionisti indicano le arance come degli antiossidanti naturali, e sostengono che rendono più forte il sistema immunitario.
L'arancia viene utilizzata nella sua totalità: la scorza, che contiene acido citrico, può essere utilizzata per allontanare le zanzare o profumare il forno; i fiori simboleggiano la purezza e la fecondità, quindi sono particolarmente indicati nel giorno delle nozze; con la sua polpa si possono creare favolose insalate; il suo succo è usato per condire piatti dolci e salati.
Un'arancia vale 0,5 punti, come un bicchiere di spremuta.
Bene cookers, spero che questo viaggio fra tradizioni e curiosità vi sia piaciuto!
Siete mai andati al carnevale di Ivrea? Vi piacciono le arance? Le usate anche per ricetta salate? Lasciatemi i vostri commenti!
:*