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sabato 3 maggio 2014

Bavette Panna e Salmone

Ciao cookers!

Sì, avete letto bene: PANNA. Non sono impazzita, tranquilli. 
Ho deciso di condividere con voi questa ricetta perchè, oltre al fatto che è molto buona, così potrete metterla a confronto con le altre, dove i grassi scarseggiano. 
Nelle pagine introduttive ho cercato di spiegarvi che con questa dieta si può mangiare tutta, stando attenti alle dosi. Perchè rinunciare a un piatto ricco come questo? Non ne vedo il motivo; basterà semplicemente compensare i punti con altre pietanze decisamente meno grasse. 
Potreste gustarvi questo piatto a pranzo, e per cena cucinare una bel piatto di verdure speziate con dei legumi. 
Insomma, questa dieta non pretende che rinunciatre a qualcosa. 
Partiamo subito.

INGREDIENTI (dosi per una persona)
  • 35g di salmone affumicato
  • 50ml di panna
  • 75g di bavette
  • 1 cucchiaino di timo
  • sale qb
PROCEDIMENTO
Mettete a bollire l'acqua per la pasta. 
Tagliate il salmone a listarelle, e mettetelo a scaldare in una pentola antiaderente. Quando sarà un po' rosolato e avrà rilasciato un po' di grasso, aggiungete la panna e il timo a fuoco lento e lasciate cucinare per circa 10 minuti.
Bauttate la pasta e fatela cuocere per il tempo indicato meno due minuti. Scolatela e buttatela nella padella del salmone con la panna.
Accendete a fuoco vivo e fate mantecare per qualche minuto. Servite, e buon appetito!

Un piatto così preparato vale 10 punti
Aumentando le quantità di panna, questo valore aumenta (50ml di panna valgono 5 punti).

Sarebbe altrettanto buona con la panna di soia? Da provare!

:*

domenica 16 marzo 2014

Riso bianco alla giapponese (MESHI)

Ciao cookers!
Mi sembra giunto il momento di parlarvi della prima ricetta giapponese che ho imparato al corso di cucina. Questa è una ricetta di base, quindi non spaventatevi: la cucina nipponica non è così noiosa e poco saporita.
Solitamente sono molto precisa nelle dosi, ma questa volta tengo particolarmente a raccontarvi per filo e per segno quello che hanno spiegato a me: non capita tutti i giorni che una chef professionista nata e cresciuta a Kyoto e che ha un ristorante sushi da generazioni ti spieghi a tu per tu il procedimento delle ricette tradizionali, no?

PROCEDIMENTO
Loro misurano il riso giapponese (quello a chicco tondo, ricordate?) con un contenitore quadrato in bambù che corrisponde a una tazza a grandi linee. Lei ci ha spiegato che si mette la stessa quantità di riso e la stessa acqua, così il riso si asciuga bene e non rimane bagnato né si scuoce.
Quindi si prendono tre cups di riso e si lavano in acqua fredda finché questa non diventa perfettamente limpida, poi si scola bene e si mette il riso nella pentola. Si misurano le stesse tre cups stavolta con acqua fredda, si aggiungono nella pentola, e si copre con un coperchio.

COTTURA
Mantenendo la pentola coperta, si porta a bollore a fiamma alta.
Una volta che il riso è arrivato a bollore, sempre con il coperchio, si abbassa la fiamma al minimo e si cronometrano 16 minuti.
Passati 16 minuti, rialzate la fiamma al massimo per 30 secondi, con il coperchio anche questa volta.
NON togliete mai il coperchio, neanche per controllare il bollore o fra un passaggio e l'altro!
Fate raffreddare a temperatura ambiente, mescolando con un cucchiaio di legno per fare arieggiare. Servite in una ciotola.

CONSIGLIO
Il ruolo di questo riso all'interno di un pasto giapponese è lo stesso che per noi ricopre il pane, quindi non confondetelo con una nostra portata principale, tipo il risotto. 
Se vi sembra un po' troppo scarno e basic, aggiungete dei semi di sesamo tostati, di buona qualità, e noterete subito la differenza di gusto.

DOSI E PUNTI
Avrei preferito lasciarvi le dosi così come me le ha insegnate la chef, ma non dimentico lo scopo di questo blog, cioè seguire una dieta efficace senza rinunciare al gusto e alla gioia del cibo. Per questo motivo vi elenco le dosi per una persona con relativi punti: 100 g di riso giapponese e 100 cc di acqua. Una porzione di meshi vale quindi 4 punti.


Bene cookers, spero che questa prima ricetta vi sia piaciuta. Non è troppo difficile da replicare, quindi imparatela bene perché ci servirà per poi preparare il sushi!

:*



sabato 1 marzo 2014

L'Insalata dello Studente

Ciao cookers! 
Oggi voglio presentarvi una ricetta adatta agli studenti: un perfetto connubio tra gusto ed energia: l'Insalata dello Studente! 
Spesso ci capita di essere di fretta e stanchi, e magari non abbiamo voglia di improvvisarci chef perché dobbiamo correre a studiare dopo la pausa pranzo. Con questa ricetta potremmo garantirci una riserva d'energia per affrontare i libri noiosi, e un sapore rinfrescante per tenerci su di morale, il tutto pronto in soli 5 minuti! 

 INGREDIENTI (dosi per 3 persone)
  • 250g di songino
  • 1 lattina di mais e fagioli (cotti a vapore)
  • 3 cucchiaio d'olio
  • menta a piacere
PROCEDIMENTO
Sgocciolate la confezione di mais e fagioli nel lavandino e versatela in una boulle per l'insalata, aggiungete il songino, l'olio e la menta. Girate bene gli ingredienti con un cucchiaio in modo che si amalgamino bene tra loro, e il gioco è fatto!

Il totale dei punti per questa ricetta è 5,5, quindi quasi 2 punti a porzione.

CONSIGLIO
Naturalmente questa insalata deve essere preparata con altre dosi se deve sostituire un intero pasto. Se invece volete mantenere queste dosi, accompagnatevi con 50g di pane o 30g di grissini (2 punti in più).

Fatemi sapere se la ricetta  stata di vostro gradimento!
:*

lunedì 24 febbraio 2014

Budinamisù

Ciao cookers!
Oggi una ricetta speciale, il BUDINAMISU'! Tra poco sarà carnevale, e come durante tutti i periodi di festa ci si sente molto sconsolati a fare la dieta. Non temete, con questa ricetta ci sarà da leccarsi i baffi!

INGREDIENTI (dosi per 4 porzioni)
  • 1 confezione di budino (gusto a piacere)
  • 500 ml di latte parzialmente scremato
  • 8 biscotti senza grassi (nel reparto dei supermercati ne troverete in abbondanza, l'importante è che scegliate quelli con POCHI GRASSI)

PREPARAZIONE
Preparate 4 bicchieri da 200 ml, in cui sbriciolerete un biscotto ciascuno. Tenete pronti anche gli altri 4 biscotti, che però saranno utilizzati interi.

PROCEDIMENTO
Seguite le istruzioni riportate sulla scatola del budino. Una volta pronto, versatelo in parti uguali nei 4 bicchieri, tenendone un po' per la guarnizione finale. Posizionate il biscotto intero in cima al bicchiere e rovesciatevi l'ultima quantità di budino. Lasciate raffreddare per un'oretta a temperatura ambiente e poi mettetelo in frigo per 1,5 ore.

Ecco qua il vostro dolce light, che non ha nulla da invidiare a quelli tradizionali. Non ci crederete mai, ma questo dolce vale solo 2,5 punti a porzione, indipendentemente dal gusto di budino che scegliate.

Fatemi sapere come vi siete trovati con questa ricetta! Immaginavate che il budino potesse valere così poco?
:*



mercoledì 19 febbraio 2014

Riso alla canTORINese

Ciao cookers!
Il nome di questa ricetta sicuramente vi farà già capire che si tratta un po' di un misto di sapori e culture. Per questa ricetta mi sono ispirata a mia mamma, che non è assolutamente una cuoca tradizionale ma quando fa volare la fantasia realizza dei piatti davvero squisiti e sfiziosi.
Bando alle ciance: date una sistemata sul tavolo, tirate fuori pentole, coltelli e mestoli, e...

INGREDIENTI (dosi per una persona)
  • 80g di riso Basmati
  • ¼ di cipolla bianca
  • ½ peperone giallo di Carmagnola
  • 1 carota piccola
  • 1 zucchina piccola
  • 50g di verza
  • 1 cucchiaio di olio
  • una presa di sale
  • acqua (o brodo) qb

PREPARAZIONE
Preparate il trito di cipolla, tagliandola a listarelle sottili; lavate e pulite le verdure tagliandole a listarelle. La consistenza delle carote e delle zucchine nel risotto deve essere molto croccante, quindi cercate di tagliarle a julienne o comunque in pezzetti non troppo grossi altrimenti la croccantezza si tramuterà in crudezza, ma nemmeno troppo piccoli altrimenti gli zucchini diventano una pappetta. Munitevi di un bicchiere nel quale mettere l'acqua o il brodo da aggiungere alla cottura.

IL RISOTTO
In una pentola fate scaldare il cucchiaio di olio, al quale aggiungerete la cipolla per farla appassire. Aggiungete il riso facendolo tostare nella pentola e nell'olio per due minuti. Io non sono una fan dei brodi, soprattutto quelli già pronti, infatti uso sempre l'acqua per cucinare i risotti, ma è questione di gusti; ad ogni modo è arrivato il momento di aggiungere poco alla volta il liquido con cui preferite cuocere il vostro risotto. Io metto sempre un bicchiere alla volta, facendo evaporare per bene l'acqua prima di aggiungere altro liquido perché non vorrei che diventasse scotto. Con l'ultimo bicchiere (io ne metto di solito 3-4 per questa quantità di riso) aggiungete anche le verdure. Continuate a girare con un mestolo in legno per evitare che il riso si attacchi e le verdure si brucino. Assaggiate il riso per essere certi che sia pronto, impiattate e... buon appetito!

Veniamo al fatidico momento del calcolo dei punti: 3 punti per il riso + 1 punto per l'olio per un totale di 4 punti.

CONSIGLIO
Questa, come molte altre che vedremo in seguito, è una ricetta piuttosto base e che quindi può essere arricchita a nostro piacimento. Non dimentico infatti la mia filosofia, quindi per rendere più gustosa questa ricetta si potrebbe aggiungere dello zafferano.
Considerando che il totale dei punti è molto basso, se non si vuole cucinare anche un secondo, si potrebbe aggiungere della carne tritata al risotto, magari di vitello, per arrivare a un totale di 5/6 punti (60 g di carne di vitello vale 1,5 punti).

lunedì 17 febbraio 2014

La CARNE fa bene?

Ciao cookers!
Oggi l'argomento principale è la CARNE. Lo sapevate che il termine carne deriva dalla radice ker, che in lingua indoeuropea significa tagliare?! Infatti fin dalle elementari ci insegnano che gli uomini primitivi avevano fabbricato i primi utensili per cacciare e tagliare le carni delle loro prede. Questo è un argomento davvero molto vasto e analizzeremo carne per carne, animale per animale. A differenza di quanto accadeva per il pesce, abbiamo una distinzione più netta per quanto riguarda il “colore” della carne: definiamo rosse tutte quelle cari derivanti da animali da macello e volatili adulti, mentre bianche sono tutte quelle carni di animali giovani, come il vitello, il maiale, il pollo, il coniglio... A differenza di ciò che si potrebbe pensare quindi non è detto che le carni bianche siano più magre rispetto a quelle rosse.
Il consumo di carne è molto cambiato nel corso degli anni: è sempre stato un alimento costoso, indice di benessere fisico quanto economico, ma recentemente c'è stato un decremento del consumo di carne. Si sente spesso infatti attribuire la parola cancro alla carne: su internet si trovano numerose ricerche firmate anche da noti enti che sottolineano come ci sia una relazione tra il consumo di carne rossa e lo sviluppo di alcuni tumori (quello del colon per esempio). Esistono numerosi allarmismi infondati nei confronti del cancro, che possono influire negativamente sulle abitudini di noi consumatori. Questa relazione tra carne e tumori è stata testata su individui che mangiano carne in quantità elevata e con frequenza giornaliera. Voglio farvi un esempio concreto: è scientificamente provato che mangiare carne alla griglia provoca il cancro; a Pasquetta non si andrà più a fare la grigliata? Assolutamente no, continuiamo le nostre tradizioni! Infatti solo se quotidianamente si fa uso di barbeque e carbonella si corre il rischio di contrarre il cancro, mentre se la carne alla griglia viene consumata sporadicamente 2 o 3 volte all'anno la sua influenza sull'organismo è innocua.
La mia opinione personale è che ormai non sappiamo più veramente ciò che mangiamo a meno che non provenga dal nostro orto. Qua a Torino vediamo spesso pascolare le mucche nella prima cintura, in zone vicino all'inceneritore o a strade trafficate, e questo dovrebbe farci riflettere su cosa veramente mangino quegli animali.
Sempre più nutrizionisti e scienziati stanno cercando di sfatare il mito che ci raccontano tutte le nonne secondo cui mangiare la carne fa bene, perché in realtà non mangiamo carne ma antibiotici. Lo stesso discorso si potrebbe fare nei confronti della frutta e verdura e dei pesticidi, cosa che approfondiremo...
Però non si può sicuramente eliminare drasticamente la carne dalla dieta di persone comuni: preferisco di gran lunga il pesce o la pasta alla carne, sia per il gusto che per tutti i motivi sopraelencati, ma quando mia nonna mi fa l'arrosto ne prendo anche due fette! Insomma, vorrei che tutti noi riflettessimo sulle scelte che facciamo, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo: abbiamo veramente bisogno di mangiare la carne tutti i giorni? Non sarebbe meglio variare la dieta, inserendo anche vegetali, legumi, pesce,...? Non nascondiamoci dietro alla comodità e alla pigrizia nel cucinare, cerchiamo di dosare bene il cibo per ottenere una migliore qualità della vita piuttosto!
Come regola generale, valida per tutti gli alimenti quindi, bisogna imparare a riconoscere un prodotto di qualità.
I criteri secondo cui una carne è di qualità sono: colore (rosso vivo per le carni rosse; il colore rosso è dovuto all'ossidazione della mioglibina, quindi se è il colore troppo scuro vuol dire che il pezzo di carne è vecchio. Il colore bianco delle carni bianche non deve tendere al grigio), odore (in generale la carne non deve avere odore troppo forte, eccezion fatta per alcune specie come gli ovini, ma sicuramente non deve puzzare), consistenza, finezza (tagliandola si devono vedere delle piccole striscioline, che non sono altro che le fibre muscolari), succosità.
Bene cookers, spero di aver delineato al meglio i criteri secondo cui scegliere la carne; veniamo ora al valore dei punti.
Per 100 g di prodotto fresco si va dai 2,5 punti per il vitello ai 11 del taglio grasso di maiale.
E a voi piace la carne? Che ne pensate del nesso col cancro? Smetterete di fare grigliate? Prediligete carni bianche o rosse? Comprate carne di qualità facendo caso a tutti gli aspetti sopra elencati?
:*