sabato 7 febbraio 2015

Forllini al cocco senza uova

Ciao cookers!

Febbraio è il mese dei dolci per eccellenza, quindi vi prometto che in questi giorni mi dedicherò ai dolci e a tutte le squisite bontà che ci serba questo periodo tra Carnevale e San Valentino.

La prima ricetta che vi lascio è questa: dei biscottini, che ho chiammato "frollini" per via dell'impasto, al cocco realizzati senza uova, per sfatare il mito che chi è intollerante o allergico a questo particolare alimento non possa godersi i dolci casalinghi. 

L'impasto è molto facile da realizzare, e io stessa mi sono concessa questa breve distrazione durante lo studio (una piccola pausa non può certo far male, no?).

Nella speranza di risentirci presto (sicuramente per il prossimo week end combinerò qualcosa di scoppiettante), vi lascio la mia ricetta.

INGREDIENTI
  • 80g di Philadelphia
  • 40g di cocco grattuggiato
  • 40g di farina integrale
  • 30g di zucchero semolato
PROCEDIMENTO
Setacciate la farina e impastatela con il resto degli ingredienti: l'impasto risultante deve essere bello compatto, burroso e amalgamato, per evitare che durante la stesura si creino dei fastidiosissimi buchi. Una volta creata la vostra pallina di impasto, copritela con la pellicola, e mettetela in forno per un'ora e trenta minuti.
Stendete la pasta tra due pezzi di carta forno (questo suggerimento è valido per tutti, ma soprattutto per chi ha fretta e non ha poi il tempo o la voglia di lavare il mattarello e il tagliere. Nel rispetto della filosofia anti-spreco, riutilizzate la carta da forno usata: io l'ho messa poi sulla teglia per cuocere i biscotti in forno.), e create delle forme che più vi piacciono. Io mi sono accorta di aver comprato dei coni di alluminio, e non averli mai usati, quindi li ho inaugurati creando dei cerchi per i miei biscotti. 
Preriscaldate il forno a 180°C e infornate per 20-25 minuti a forno ventilato. 
Controllate i biscotti: se saranno ancora umindi e molli, spegnete il forno e lasciateli dentro al caldo finchè non saranno duri e l'umidità sarà evaporata.






Queste dosi valgono 19 punti.

Sono davvero sfiziosi: uno tira l'altro. Ma non mangiateli tutti!

:*

lunedì 26 gennaio 2015

Canederli Pomodoro e Cozze per l'MTC #44

Ciao cookers!

Questa ricetta si sarebbe dovuta chiamare Canederli Meglio Tradi che Mai, perchè è il motto che sta accompagnando le mie giornate. Infatti, spero non sia troppo presto per dirlo, manca solo un esame alla fine del mio percorso di studi e quindi, se tutto va bene (leggasi: facciamo corna!), a marzo avrò anche io un bel diploma con scritta sopra una qualifica: dottoressa in ingegneria.
Perchè meglio tardi che mai, direte voi. Semplicemente perchè ci ho messo un tantino (...) di più rispetto a  quanto avrei dovuto, ma questa è un'altra storia. 

Anche la mia ricetta per l'mtchallenge di gennaio quindi è tardata ad arrivare a destinazione, anzi mi sto ssalvando in calcio d'angolo. Come ogni mese, dopo aver letto la proposta di Monica per la sfida, ho pensato che non ce l'avrei mai fatta. Questo mese in particolare sono partita sconfitta perchè ho dato il mio penultimo esame venerdì, e non ho davvero avuto tempo per concentrarmi su altro (compresa me stessa) che non fosse inerente alla geotecnica. Ho sbirciato le ricette degli altri membri della comunity, che ho tanto invidiato perchè si sono coccolati le loro ricette, mentre ogni volta che io distoglievo l'attenzione dai miei libri ero subito pervasa da un enorme senso di colpa, e di conseguenza la fantasia veniva meno, come la voglia di cucinare. 

La felicità di aver passato l'esame mi ha però poi dato la carica giusta per dedicarmi alla sfida, proponendo un piatto fatto da ingredienti di cui sono ghiotta, ma allo stesso tempo un piatto semplice che mi permetta di replicarlo durante il prossimo periodo di stress per garantirmi un pasto genuino, energizzante, ma che non mi porti via troppissimo tempo dallo studio (ergo, la prossima volta il brodo lo faccio preparare da mia nonna, e io mi concentro sui canerderli). Allora mi sono chiesta cosa mi sarei regalata, gastronomicamente parlando, dopo questi giorni di sforzi, rinunce, e nottatacce, e sapete a cosa ho pensato? Pane, pomodori, cozze, seguiti da una sola frase: less is more.

Così è nata la mia ricetta, seguendo l'istinto, il gusto e la stanchezza.

INGREDIENTI (dosi per due persone):

-Brodo:
  • 3 l di acqua fredda;
  • una cipolla bianca;
  • una costa di sedano;
  • una carota;
  • 6g di zafferano in polvere;
  • acqua filtrata dall'apertura delle cozze;
  • un cucchiaio di olio evo;
-Canederli:
  • 150g di pane raffermo a dadini di 1 cm (per me una foglietta  );
  • 150ml passata di pomodoro fresco;
  • una retina di cozze fresche (circa 1kg con i gusci); 
  •  un ciuffo di prezzemolo
  • un uovo;
  • 20g di pan grattato;
  • sale e pepe qb;
PRECEDIMENTO
Per prima cosa concentratevi sul brodo, quindi fate aprire le cozze, una volta pulite, mettendole in una padella ampia con i bordi bassi assieme a un goccio d'acqua a fuoco medio; coprite con un coperchio e cucinate per cinque minuti. Togliete le cozze dalla padella, e filtrate il sughetto con un setaccio abbastanza fine (la geotecnica insegna che i granelli di sabbia variano da 20 mincron a 2 mm), e mettetelo assieme all'acqua fredda che vi servirà per il brodo. Sgusciate le cozze e tenetele da parte.
Assieme all'acqua aggiungete gli altri ingredienti, e mettete tutto a bollire per 2 ore a fuoco basso. Con una schiumarola togliete il sedano, la carota e la cipolla quando il brodo è pronto.
Mescolate l'uovo alla passata di pomodoro, cercando di farli amalgamare un po'; in una terrina mettete il pane e copritelo con questo composto, e tritate il prezzemolto. Lasciate riposare per 20 minuti. Trascorso questo tempo, bisogna testare la consistenza del composto, che deve essere umido ma non inzuppato. A questo punto unite le cozze, il pan grattato, il sale e il pepe, mescolate bene, e create delle vere e proprie polpette di 4 cm con le mani inumidite, in modo da non farvi attaccare l'impasto. 
Scaldate il brodo fino a portarlo a bollore. Cuocete i canederli per 5 minuti nel brodo sobbollente: se vedete che si sfaldano l'impasto non è ben riuscito, quindi aggiungete farina o pan grattato per aggiustarne la consistenza. 
Servitene 4 a testa, assieme a una bella quantità di brodo e un cucchiaio di olio evo a fine cottura.




L'interno del mio canederlo:



Ogni porzione vale 8 punti, un bel primo sostanzioso.


Meglio tardi che mai, anche questo mese ho imparato una nuova ricetta e tanti gustosissimi consigli e spunti!

:*

venerdì 23 gennaio 2015

Crema al Caffè

Ciao cookers!

Finalmente ho trovato il tempo di scrivere un piccolo post, anche se solo toccata e fuga! 

In questo periodo stressantissimo, ho bisogno di qualche energia in più anche se non posso (ahimè) dedicare troppo tempo ai fornelli perchè troppo presa dallo studio. Anche per questo motivo sto ritardando l'appuntamento mensile con l'mtc, che tristezza.

Vi lascio comunque una ricetta carica di energia, da preparare in 5 minuti.
Io ho deciso di prepararmela un pomeriggio, con del caffelatte avanzato dalla colazione.

INGREDIENTI (dosi per una persona):
  • 150ml di latte;
  • un tazzina di caffè;
  • 30g di zucchero;
  • un tuorlo;
  • un cucchiaio di farina (per me integrale);
PREPARAZIONE
Mettete i liquidi e il tuorlo in un pentolino, e girate con una frusta. Appena saranno un po' amalgamati, aggiungete lo zucchero e accendete la fiamma. Continuate a mescolare con la frusta per qualche minuto, appena il composto inizia a prendere bollore, aggiungete il cucchiaio di farina continuando a mescolare. Quando raggiunge la conistenza desiderata, spegnete e fate raffreddare. Io l'ho mangiata a temperatura ambiente, ma deve essere ottima anche appena presa dal frigo!



Questa ricetta vale 2,5 punti.

Spero di riuscire aa scrivervi presto, questa volta con una ricetta più elaborata!

:*

mercoledì 14 gennaio 2015

Vincitore del coontest: Mangiamo nel Mondo!

Ciao Cookers!

Sono contentissima di annunciare la vincitrice del contest.

Questo è il primo post del 2015, e sono fiera di parlare di questo contest. Vi annuncio che ho intenzione di farlo divetentare una raccolta di ricette da ogni parte del mondo, Quindi vi rimando al regolamento: inviatemi tante ricettine mi raccomando!

La vincitrice è indubbiamente Greta, ma la ricetta che ha vinto, fra le due che ha proposto è la retia!

Vi aspetto sul blog di Greta per farle i complimenti!


:*

martedì 30 dicembre 2014

Risotto alla Crema di Toma

Ciao cookers!

Come sono andate le feste natalizie? Cos'avete trovato sotto l'albero? Qualche novità culinaria imperdibile?
Starò per qualche giorno in montagna, allora ho iniziato a sperimentare qualche calda ricetta come quella che sto per proporvi. 

INGREDIENTI (dosi per una persona)
  • 75g di riso Roma
  • 20g di panna fresca liquida
  • 60g di toma dolce tagliata a dadini
  • un cucchiaio di olio
  • sale qb
PROCEDIMENTO
Scalada l'olio in una pentola ampia dai bordi bassi, e fare tostare il riso per qualche minuto. Una volta tostato, fatelo cuocere con dell'acqua (se preferite, usate pure qualche brodo). 
Quando il riso è quasi cotto, aggiungete la toma e la panna, e mescolate continuamente in modo che tutto si amalgami bene. Salate e speziate, se volete (consiglio noce moscata e pepe nero).





Farlo è più semplice che dirlo!

Questo piatto vale 8 punti!

Spero che questo piatto vi tenga caldo nelle vostre giornate innevate!

:*

martedì 23 dicembre 2014

Panna Cotta al Caffè

Ciao cookers!

E' arrivata l'anti-vigilia. Si preannunciano giorni di ricchi festeggiamenti, e di un po' di riposo. 

L'idea che vi suggerisco come dolce per queste tanto agognate feste è semplicissima ma anche molto gustosa: la panna cotta, da aromatizzare nel modo che più vi piace. Io ho scelto il caffè.

Una breve premessa sulla differenza tra panna cotta, creme caramel, e budino (per coloro a cui venisse il dubbio): il budino è un dessert i cui ingredienti sono latte, zucchero, uova e aroma; il creme caramel, infatti, è un budino alla vaniglia, servito con un topping di caramello; la panna cotta invece è costituita da latte, panna, zucchero e legante (per me l'agar agar, ma anche colla di pesce, gelatina,...).
Correggetemi se sbaglio!

Ecco la mia ricetta per voi, con l'augurio di passare buone feste con le persone amate, e di non accumulare troppi punti, eheheh...

INGREDIENTI (dosi per 12 tazzine - ovvero mini porzioni- o per 4 persone)
  • 175g di latte
  • 135g di panna fresca
  • 30g di zucchero
  • 2g di agar agar in polvere
  • una moka di caffè da due persone (di meno o di più a seconda dei gusti)
PREPARAZIONE
Preparate il caffè con la moka e mettetelo da parte. 
Pesate il latte e la panna, e portateli a bollore; aggiungete quindi il caffè, lo zucchero e l'agar agar, girando con una frusta fino a far sciogliere lo zucchero e in modo che non si creino grumi.
Versate il composto in tazzine o coppette, e fate raffreddare in frigo. Ci vorrà qualche ora per far raffreddare e addensare il composto.



Se fate mini porzioni, ognuna vale 1 punto.
Se fare le porzioni normali, ognuna vale 2,5 punti.

Ancora buone feste, a presto!

:*

sabato 20 dicembre 2014

Piatto ricco, mi ci ficco!

Ciao cookers!

Oggi vi presento un piatto unico davvero particolare.
C'è un po' da lavorare, ma non rimarrete delusi.

Il piatto si compone di tre ricette distinte, che formano un ottimo ensamble: riso basmati come companatico, ceci e mazzancolle, e petto di pollo, il tutto cosparso da arachidi tostate e tritate.

Vediamo come si prepara!

INGREDIENTI (dosi per una persona)
  • 50g di riso basmati
  • 60g di petto di pollo
  • 20ml di salsa di soya
  • qualche seme di finocchio
  • 60g di ceci
  • 60g di mazzancolle pulite
  • 15g di arachidi sgusciate
  • 1 cucchiaio di olio
  • sale qb
PREPARAZIONE
Mettete il riso basmati in una pentola, e copritelo di acqua in modo che superi il riso di un o due dita; lasciate bollire finchè il riso non avrà assorbito tutta l'acqua.
Nel frattempo potete tostare le arachidi in una padella antiaderente: basterà passarle nella padella calda per un minutino. Poi schiacciatele con il pestello.
Tagliate il pollo a stricioline, e fatelo rosolare in una padella calda, in cui avete precedentemente messo i semi di finocchio. Sfumate con la salsa di soya, e lasciate finire di cuocere
Mettete i ceci in padella con olio e sale (io ho usato quelli cotti a vapore perchè li avevo in dispensa), aggiungete le mazzancolle dopo qualche minuto di rosolatura, e lasciate cuocere per qualche minuto in modo che i crostacei siano cotti ma non gommosi.
Impiattate come preferite, e aggiungete le arachidi.




Ogni piatto cosiì preparato vale 12,5 punti.

Queste preparazioni sono adatte anche per un cena a buffet.

:*

martedì 16 dicembre 2014

Dolci Regali - un Sogno che si avvera!

Ciao cookers!

Chi avrebbe detto che questo Natale il mio nome e una mia ricetta sarebbero finiti in un libro? Non io, di certo. E invece oggi sono fiera e orgogliosa di presentarvi questo fantastico progetto di cui faccio parte con mia immensa gioia. Fiera, per soddisfazione personale; orgogliosa perchè ho conosciuto persone meravigliose, che se non esistessero bisognerebbe inventarle, che realizzano dei veri e propri sogni con le loro parole e il loro lavoro. Una su tutte è Alessandra, che ci guida con la sua tenacia e intraprendenza, e grazie alla quale ogni giorno scopro qualcosa in più, qualcosa di bello e interessante. 

GRAZIE, a te e alla Community!

Ma ora parliamo di questo fantastico libro.


 Come terzo libro della collana dell'mtchallenge (se vi siete persi i primi due cliccate qui e qui), il libro prende spunto dalla gara sul babà ma amplia i suoi orizzonti in un'epoca che segna il trionfo della pasticceria, ovvero il periodo tra il XVII e il XIX secolo.
Si parla di tutti i dolci lievitati che precedettero e seguirono l'invenzione del babà, ma Dolci Regali è molto di più: in questi anni nelle cucine dei grandi monarchi prese autorevolezza la figura del pasticcere, e i dolci diventarono presto il simbolo dei monarchi assoluti. Dolci cresciuti, pieni e quindi rappresentanti il potere terreno e sovrannaturale: le corone dei kugelhupf, dei babà, dei savarin, del Ferdinandkrapfen, del kringel per il primo, le trecce che richiamano l'eternità e le forme a cupola, che alludono alla potenza generatrice per il secondo.
 

La parola Regali quindi significa dei re, anche se nel libro è presenta un'ampia sezione di dolci dei poveri, che erano riusciti a creare altrettante ricette per poter godere, anche se non tutti i giorni ma in occasioni speciali, di questo piacere superfluo: di krapfen, di graffe, di buchteln, di buns, di torta delle rose e di molte altre ricette, altrettanto gustose.



La Community di cui sopra ha dato un incredibile contributo, in tre sezioni diverse:
  • Zucchero: sciroppi e bagne aromatiche;
  • Creme: oltre 50 ricette che spaziano dalle versioni base alle variazioni più disparate;
  • La Dispenda del Castello: raccolta di liquori, conserve, acque profumate, praline ed altre golose risorse.
Per un totale di 140 ricette da combinare fra loro per godere di queste squisitezze infinite.


Alcuni assaggi della grafica e foto, per i quali si ringrazia Mai e Paolo Picciotto.


Un libro tutto da scoprire, e da mangiare con gli occhi e non solo.

Inoltre è bene sapere che...
Acquistando una copia di Dolci Regali, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta - dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

 
DOLCI REGALI
Collana “I libri dell'MTChallenge”
SAGEP Editori- Genova
Prezzo di copertina: 18,00 euro
Foto Paolo Picciotto
Illustrazioni Mai Esteve
Editor: Fabrizio Fazzari
Impaginazione: Barbara Ottonello
in vendita in tutte le librerie (speriamo) e su Amazon, IBS.

Correte in libreria, cosa aspettate?

:*

venerdì 12 dicembre 2014

martedì 9 dicembre 2014

Velluata di Finocchi con Crostini alla Paprika

Ciao cookers!

Si avvicina il periodo Natalizio, avete iniziato a pensare a cosa preprarete di buono? 

Ci sono tantissime idee per preparare un buon pranzo di natale, più o meno tradizionale, ma oggi sono qui per proporvi una ricetta per il post-abbuffata e perchè no, anche una ricetta salva spreco.

Cuciniamo sempre tanto per le grandi occasioni, in modo che il cibo non manchi mai ma a volte si esagera. Per esempio mia mamma compra sempre tanto pane, che poi non viene finito. Allora ecco una ricetta super light, facile, veloce, e salva spreco nei confronti del pane.

Cosa aspettate?

INGREDIENTI (dosi per una persona)
  • 200g di finocchi puliti
  • 1 cucchiaio di olio
  • 80g di pane
  • 25g di paprika dolce
  • sale qb
PREPARAZIONE
Tagliate i finocchi puliti a pezzettoni e metteteli a bollire in una pentola capiente.
Tagliate il pane a fette, da cui ricaverete dei crostini abbastanza omogenei. Intingeteli nella praprika.
Scaldate una pentola antiaderente e iniziate a tostare i vostri crostini, quando sarà calda, un minuto per lato facendo attenzione che non brucino. Quando saranno tutti cotti aggiungete il sale.
A questo punto i finocchi dovrebbero esser cotti, quindi scolateli, e frullateli aggiungendo il cucchiaio di olio.
Servite ben calda con qualche crostino nel piatto.






Ogni porzione vale 4 punti.

Rimarrete soddisfatti dalla cremosità della vellutata e del sapore contrastante dei crostini.
Un po' di leggerezza dopo le feste è quello che ci vuole!

:*

venerdì 5 dicembre 2014

Involtini Primavera al Forno

Ciao cookers!
Recentemente ho provato una ricetta molto sfiziosa, su richiesta del mio ragazzo: va matto per gli involtini primavera, ma visto che entrambi seguiamo la dieta ho dovuto riadattare la ricetta originale a una versione più light.

Il risultato è altrettanto soddisfacente, garantito!

INGREDIENTI (dosi per 12 involtini)
  • 150g di farina 00
  • 150g di farina di riso
  • un bicchiere e mezzo di acqua fredda
  • 2 carote
  • 2 cucchiai di olio
  • 100g di germogli di soia
  • 1 cipollotto
  • 3 foglie di verza
  • sale qb
PREPARAZIONE
Iniziate preparando la pasta per gli involtini: mescolate le due farine insieme a un cucchiaio di olio e all'acqua aggiunta poco alla volta in una ciotola finchè non ottenete una palla compatta. Fatela ripoare in frigo per 15 minuti. 
Nel frattempo tagliate le verdure a listarelle dopo averle lavate e pulite: in una padella antiaderente metteta a scaldare un cucchiaio di olio; successivamente fate imbiondire il cipollotto; poi aggiungete le carote e infine i germogli. Aggiungete un dito di acqua, salate, e fate cucinare a fuoco lento per 10 minuti, coprendo la padella.
Dalla pasta per gli involtini ricavate 12 palline, stendeteli con un mattarello creando una forma circolare, e nel centro aggiungete un cucchiaio di ripieno a involtino. Non mettetene troppo altrimenti c'è il rischio che non si riescano a ciudere bene. 
Chiudete gli involtini a fazzoletto e disponeteli in una teglia distanziati l'uno dall'altro; fate cuocere a 180° per 15 minuti.


Sarete contenti di sapere che un involtino prepareto in questo modo vale 1 punto; è davvero poco considerando che quello che mangiate al ristorante vale ben 4 punti!


Bene cookers, spero di aver fatto felici tutti gli amanti degli involtini primavera che non potevano rinunciarvi nonostante la dieta! Fatemi sapere cosa ne pensate!

:*

domenica 30 novembre 2014

Torta Mele e Cannella

Ciao cookers!

Oggi voglio lasciarvi una ricetta facile  e veloce, che riscalda il cuore e le domeniche invernali.

Devo dire che amo molto fare i dolci, l'ho scoperto da poco, perchè lasciano sempre un odore in casa che mette pace e un senso di felicità. Sempre che non brucino in forno.

Però ho capito che non sono assolutamente adatta a fare la pasticcera: vado sempre, e fin troppo, a occhio nelle dosi e, peccando anche di superbia, se un ingrediente mi sembra troppo o troppo poco modifico la ricetta a naso.

E proprio a naso ho preparato la mia torta...

INGREDIENTI (dosi per 6 persone)
  • 150g di farina 00
  • 2 cucchiai colmi di miele (per un gusto più dolce: 30g di zucchero di canna)
  • 4g di lievito istantaneo
  • 100ml di latte parzialmente scremato
  • 50g di burro
  • 1 mela gialla
  • cannella
PREPARAZIONE
Setacciate la farina, aggiungete il miele, il burro a temperatura ambiente, il latte, e il lievito.
Pelate la mela e create, fino al torsolo, delle striscioline sottilissime con l'aiuto del pelapatate, in modo tale che durante la cottura i pezzi si sciolgano nell'impasto.
Aggiungete la mela all'impasto e mescolate. Aggiungete la cannella a naso: ne ho aggiunta finchè l'odore della mia torta non mi ha pienamente soddisfatta.
Ungete e infarinate uno stampino, versate l'impasto e cuocete a 180°C per 20 minuti, controllando che la superficie sia bella dorata. 
Ho usato uno stampo piuttosto grande rispetto alle dosi della torta perchè volevo che venisse molto sottile piuttosto che alta.





Ogni porzione vale 4 punti.

Se volete creare qualcosa di più goloso, soprattutto in vista delle feste natalizie, potete creare delle frittelle con l'impasto per la torta: con l'aiuto di un cucchiaio fate delle porzioni e friggetele in abbondate olio di semi di girasole. Purtroppo l'uso dell'olio per friggere fa lievitare i punti: ogni frittella ne vale 4.

A voi piace il binomio mela-cannella? Personalmente penso sia un'accoppiata sempre vincente!

:*


martedì 25 novembre 2014

I Frutti di Bosco

Ciao cookers!

Oggi voglio parlarvi di frutti di bosco: mirtilli neri e rossi, lamponi, ribes, uvaspina, fragoline di bosco, more,... tutte le bacche che crescono in un clima umido nel sottobosco.

I piloti inglesi della Royal Air Force ne mangiavano in grandi quantità, in particolare prediligevano i mirtilli, prima delle missioni poiché pensavano migliorasse la vista in condizioni di luce scarsa: il mirtillo infatti è ricco di vitamina A e antociani, e influisce positivamente sul flusso del sangue nella retina, proteggendo i numerosi capillari presenti in questa parte dell'occhio.





Nel Medioevo i mirtilli venivano usati per curare la dissenteria, infezioni e allergie.

I frutti di bosco sono ricchi di vitamine (A,C,E), sali minerali (calcio, selenio, manganese), e fibre; la loro forza però consiste in un'elevata presenza di polifenoli, importanti per il loro ruolo antiossidante. 

Grazie all'azione combinata dei loro componenti, il consumo di frutti rossi può aiutare a prevenire diversi tipi di cancro (esofago, stomaco, colon, laringe, faringe, bocca, mammella).

Fonte: "fondamentale" mensile AIRC, DICEMBRE 2014.

100g di frutti di bosco valgono 0,5 punti.

Voi ne consumate?

:*

sabato 22 novembre 2014

Pane alle Olive di Greta

Ciao cookers!

Tempo fa la mia cara amica Greta aveva postato una ricetta per un fantastico pane alle olive, il mio preferito.
Naturalmente il suo post non è stato vano, e oltre a immaginare la bontà della sua versione, ho deciso di cimentarmi nella realizzazione del mio primo pane alle olive, mantenendo inalterata la ricetta originale.

Se volete un gustosissimo pane alle olive con cui pasteggiare,  prendete carta e penna, andate su blog di Greta e segnatevi la ricetta.

Questo è il mio risultato:



 Il pane alle olive di Greta vale 57 punti (per 300g di farina).

Vi consiglio di provarlo perchè è molto gustoso: condividetelo con tutta la famiglia!

:*

martedì 18 novembre 2014

American Muffin per la seconda proposta dell'MTC 43

Ciao cookers!

Oggi sono qui a proporvi la mia seconda ricetta per l'mtchallenge di novembre. Anche in questo caso ho seguito i consigli dello splendido post di Francy, ma questa volta mi sono ispirata a un libro: "Da New York a Notting Hill per innamorarsi ancora" di Ali McNamara.







Questo libro in realtà è il secondo capitolo di una storia d'amore. Vi consiglio di leggerlo se avete bisogno di staccare con la vita quotidiana: non è una lettura impegnativa, ma è molto avvincente e ricco di colpi di scena, in più è scritto in maniera molto scorrevole, e ci sono tanti riferimenti cinematografici simpatici.

L'autrice alla fine del libro improvvisa una mini guida di New York, riportando i posti che vale la pena visitare e scoprire, e fra questi fa un elenco di ristoranti, bar, e tavole calde dove andare a gustare i cibi tipici newyorkesi.

Leggendo la voce miglior hamburger,  mi è tornato alla mente il mio soggiorno nella Grande Mela e ho notato che ero stata in tutti i posti suggeriti, ai quali aggiungerei anche Hooters e Lobster Place.
Mi è venuta nostalgia di questa città fantastica, che và vissuta più che visitata, e ho pensato all'ingrediente per me più rappresentativo dell'america e degli hamburgers: il cheddar.

Così sono nati i miei muffin salati...




INGREDIENTI (dosi per 6 muffins)

  • 150g di farina 00
  • 100g di cheddar
  • 80g di bacon
  • 4g di lievito
  • 50ml di latte
  • 50ml di olio evo
  • un uovo
  • un pizzico di bicarbonato di sodio
  • un cucchiaino di paprika dolce
  • un cucchiaino di curcuma
  • sale qb
PROCEDIMENTO
La prima cosa che ho fatto è stato accendere il forno per preriscaldarlo a 190°C.
Ho inziato tagliando il cheddar e il bacon a dadini, poi ho preparato l'impasto setacciando farina e lievito e spezie, ai quali ho aggiunto gli ingredienti liquidi, l'uovo, il bacon e il cheddar, e il sale (pochissimo per me).
Ho messo l'impasto nei pirottini e poi nella taglia per muffin; ho infornato a 180°C per 20 minuti. 







Ogni muffin vale 7 punti.


Questa, come quella dolce, sono preparazioni abbastanza semplici; i muffin sono buoni comunque, anche se la ricetta non è troppo complicata o elaborata, ma sicuramente ne sperimenterò alte migliaia di varianti.

Grazie Francy, e grazie Mtc come sempre!

:*






giovedì 13 novembre 2014

I Muffins dei Cent'Anni ed MTC n° 43

Ciao cookers!

La sfida dell'mtchallenge si fa sempre più avvincente ed emozionante. in questo sito troverete così tanti spunti, curiosià, e ricette che se anche non amate la cucina vi verrà voglia di accendere i fornelli e cucinare per parenti e vicini, anche se non simpaticissimi.

Questa volta è stata Francy a proporre la sfida: i muffins dolci e salati.
Amo queste sfide in cui si può sperimentare continuamente nuovi procedimenti, e nuovi sapori. A mettere la ciliegina sulla torta  stata la mitica Alessandra, che ha proposto una variante: preparare i muffins facendosi ispirare da un testo letterario. Di bene in meglio.

Per questa ricetta mi sono ispirata a una canzone di Fabrizio De Andrè, che mi piace in modo particolare. In un periodo segnato dalla guerra come questo mi è sembrato giusto ricordare a che cosa porta tutto questo "impegno negativo".

Attraverso il buio Giovanna d'Arco 
precedeva le fiamme cavalcando 
nessuna luna per la corazza ed il manto 
nessun uomo nella sua fumosa notte al suo fianco. 

Sono stanca della guerra ormai 
al lavoro di un tempo tornerei 
a un vestito da sposa o a qualcosa di bianco 
per nascondere questa mia vocazione al trionfo ed al pianto. 

Giovanna D'Arco ha partcipato all'ultima fase della guerra dei Cent'Anni tra Francia e Inghilterra, così riflettendo e spolverando qualche antica conoscenza di storia, mi sono accorta che inglesi e francesi hanno ben poco in comune, e una di queste poche cose è sicuramente il BURRO. Ed ecco che il mio muffin ha preso vita...


INGREDIENTI  (dosi per 6 muffins)
  • 75g di farina integrale
  • 75g di farina di farro
  • 100 g di burro
  • 60 g di zucchero
  • 50 ml di latte
  • 1 uovo
  • 4g di lievito
  • un pizzico di bicarbonato
PREPARAZIONE
Per cominciare ho naturalmente seguito i numerosi e utilissimi consigli del post di Francy, che consiglio vivamente di leggere e ascoltare. Ho pesato e preparato tutti gli ingredienti sul tavolo, compresa la teglia per i muffins e i pirottini colorati.
Ho setacciato le due farine, il lievito, e il bicarbonato. Ho poi aggiunto 3/4 dello zucchero totale e l'uovo. Al posto del burro morbido però l'ho fatto sciogliere in un pentolino con un quarto dello zucchero previsto dalla ricetta; questo perchè è stato di gran lunga più facile amalgarlo all'impasto. HO indfine aggiunto il latte e il burro all'impasto. Non spaventatevi se l'impasto è duro: il mio ha rotto una piccola frusta mentre mescolavo, ma il risultato è stato comunque buono e non un mattone. 
Come ho specificato Francy, non ho girato molto l'impasto ma solo il minimo necessario affinchè gli ingredienti si mischiassero. Mi sono aiutata con un cucchiaio per riempire i pirottini e ho infila in forno: preriscaldato a 190°C, e poi fate cuocere a 180° per 20 minuti (a me sono bastati per ottenere anche la doratura esterna, ma voi valutate seconodo il vostro forno). 


Non so quanto si capisca dalla foto, ma il risultato è stata una gradevole crosticina esterna e tanta morbidezza all'esterno.

Vi consiglio di mangiarli caldi o tiepidi, perchè da freddi risultano un po' stopposi (a meno che non li imbeviate in lette, caffè, o thé).

Ogni muffin vale 5 punti

Questa è una versione piuttosto basic dei muffins, dedicata al burro visto come punto d'incontro tra Francia e Inghilterra.


Mentre io sperimento la versione salata, fatemi sapere cosa ne pensate!

Buon MTC!

:*

sabato 8 novembre 2014

Topinambur

Ciao cookers!

Recentemente ho postato una ricetta con il topinambur. Ho deciso quindi di parlavi un po' di questo ingrediente, dal sapore particolare e ricco di proprietà.

Il topinambur è anche chiamato rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme; e direi che quest'ultimo è il nome più azzeccato poichè il suo gusto ricorda molto quello del carciofo, nonostante il suo aspetto ricordi lo zenzero o delle patate allungate.

La pianta presenta un fusto alto e sottile, e il fiore sembra una margherita gialla. Il tubero della pianta è ciò che noi mangiamo. Nella cucina piemontese era molto usato questo tubero, poi soppiantato dalla patata, in preparazioni come la bagna caoda e la fonduta. 

Presenta una rilevante scarsità di amido a vanaggio dell'inulina che combinata con l'acqua conferisce un senso di sazietà prolungato (ecco perchè è particolarmente indicato nelle diete), ed è ricco di sali minerali e vitamina A, gruppo B e H, riesce ad abbassare il livello di assorbimento da parte dell'intestino di zuccheri e colesterolo, riequilibra la flora intestinale.

100g di topinambur valgono 1,5 punti.

Chi di voi lo ha mai assaggiato? Come lo preparate?

:*

domenica 2 novembre 2014

Chicche di Zucca e Topinambur

Ciao cookers!

Questo è un periodo molto stressante per me, perchè passo la maggior parte del mio tempo a studiare per gli ultimi esami e a scrivere la tesi (finalmente!). Il tutto dovrebbe essere addolcito da feste, compleanni, lauree, ai quali però di rado posso partecipare, proprio a cuasa dello studio (speriamo che tutto questo impegno serva a qualcosa).

Una festa di cui ho sentito particolamente la mancanza è stata Halloween. Solitamente scelgo trucchi particolari, e mi piace anche truccare altre persone per andare in giro in città travestiti e far spaventare i poveri malcapitati. L'anno scorso avevo messo a disposizione dei miei amici casa mia, che abbiamo trasformato in un'enorme sala trucco: abbiamo passato un pomeriggio intero a truccarci, sistemarci, e mangiare dolcetti (sì, neanche i bambini), per poi andare in centro. 
In fondo trovate le foto degli ultimi due halloween
Quest'anno invece non abbiamo organizzato nulla, anche perchè la truccatrice di fiducia (la sottoscritta) aveva da studiare.

Non potevo però non celebrare questa festa. Il tempo per realizzare dolcetti spaventosi, o finger a forma di zombie non l'ho avuto, ma per preparare la cena ho voluto usare comunque il re degli ingredienti di questa festa: la zucca.

INGREDIENTI (dosi per due persone)
  • 100g di farina
  • 50g di zucca sbollentata e passata
  • noce moscata qb
  • 50g di zucca tagliata a cubetti
  • 50g di topinambur tagliata a cubetti
  • 1 cucchiaio di olio
  • sale qb
PROCEDIMENTO
Per preparare le chicche: impastate la farina assieme alla zucca sbollentata leggermente scolata se troppo acquosa. Naturalmente aggiungete un po' di farina se l'impasto risulta troppo acquoso. Aggiungete la noce moscata in quantità desiderata. Create una pallina, avvolgetela nella pellicola per alimenti mentre preparate il condimento. Quando questo sarà prontocreate un vermicello, e tagliate le chicche a distanza di un centimentro l'una dall'altra.
Per il condimento: mettete a scaldare l'olio in una pentola; aggiungete la zucca e il topinambur e fate rosolare a fiamma viva finchè non saranno cotti e morbidi.
Fate cuocere le chicche in acqua salata e bollente finchè non vengono a galla, unitele poi al condimento e fateli saltare insieme per un minuto.
Servite ben caldo.


Ogni porzione vale 5 punti.

Potete aggiungere a freddo un cucchiaio di yogurt greco (1 punto) o meglio ancora di panna acida (0,5 punti). Chi non segue la dieta può far sciogliere 30g di fontina (3 punti), e aggiungerla per completare il piatto.

Provatelo, è un piatto davvero confortante, e fatemi sapere cosa ne pensate!

:*

Zombie e sposa cadavere per halloween 2012

Darth Maul e strega barbuta per Halloween 2013



giovedì 30 ottobre 2014

Risotto Viola

Ciao cookers!

Per la serie ricette espresse, vi presento la mia superveloce ricetta!
Sicuramente piacerebbe molto alla mia cuginetta, non tanto per il gusto quanto per il colore. 
Se non sapete cosa cucinare questa sera, prendete questi semplici ingredienti e accendete i fornelli.

INGREDIENTI (dosi per una persona)
  • 50g di riso Carnaroli
  • 100g di cavolo viola pulito
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • cipolla e sale qb
PREPARAZIONE
Tagliate il cavolo a listarelle e fatelo bollire in acqua salta per 30-40 minuti. 
Mettete a scaldare l'olio in una pentola, e aggiungete la cipolla tagliata anch'essa a listarelle. Quando sarà ben dorata, aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto. 
Aggiungete l'acqua di cottura del cavolo e il cavalo stesso con l'aiuto di un mestolo, poca alla volta finchè il riso non avrà raggiunto il livello di cottura che desiderate. Assaggiate prima di servire per vedere se manca del sale, ed eventualmente aggiungetelo.



Ogni porzione di questo risotto vale 4 punti.
Chi non segue la dieta, o chi mangia solo questo per cena, può far appassire in forno 60g di prosciutto crudo tagliato a striscioline (sgrassato se seguite la dieta), e aggiungerlo sul piatto finale per dare un tocco più croccante. Dovrete aggiungere 2,5 punti al totale.

Trovo che questa ricetta sia molto divertente, sia da fare che da mangiare e presentare agli altri; voi che ne pensate?

:*

mercoledì 22 ottobre 2014

La Vaniglia

Ciao cookers!

Anche oggi, in vista del contest attualmente in atto sul blog, vorrei parlarvi di un ingrediente speciale usato principalmente nelle preparazioni dolci: la vaniglia.

Inizierei dirvi che la vaniglia in realtà è un'orchidea originaria del Messico, e sopo i baccelli del fiore che si usano in cucina e sprigionano quel buonissimo profumo che tutti conosciamo. Questa pianta si sviluppa nelle zone tropicali umide, infatti avrete sicuramente sentito parlare della famosissima vaniglia del Madagascar, che neglia anni 2000 a seguito di sconvolgimenti climatici ha subito una forte diminuzione della produzione.


Esistono tre varietà di questa pianta: Vaniglia Tahiti dal costo elevata considerata la sua ricercata produzione, Vaniglia Bourbon dalla qualità eccezionale e anche più comune, Vaniglia Tahitensis considerata la migliore al mondo.

La vaniglia è un antisettico naturale, ma anche un calmante.

La produzione di vaniglia è un processo lungo e faticoso. Dopo nove mesi di maturazione la pianta di vaniglia e i baccelli hanno un gusto amarognolo, molto lontano dall'aroma che siamo abituati gustare.
Il trattamento del baccello prevede quattro fasi di lavorazione:
  1. i baccelli continuano a svolgere le loro funzioni metaboliche anche dopo essere stati colti. Per produrre la vaniglia però è necessario fermare questo processo per aiutare la vanillina a staccarsi dagli zuccheri cui è legata. Per far questo si adotta il processo di killing: si fa cuocere il baccello in acqua alla temperatura di 60-80°C per qualche minuto; questa è la tecnica più diffusa, ma si può anche sottoporre il baccello a essicazione naturale (esposizione al Sole) o in forni;
  2. nella fase successiva è essenziale che non si formino muffe o altri organismi che potrebbero inficiare la formazione dell'aroma, pertanto nella fase di sudoorazione si fa perdere l'umidità al baccello. Questa fase dura almeno una settimana;
  3. la terza fase è l'asciugatura: il baccello non può contenere più di 300g di acqua per kg;
  4. le reazioni chimiche per formare l'aroma continuano, ma il baccello viene lasciato riposare assieme ad altri in casse per alcuni mesi. Questa fase prende il nome di condizionamento.

Per chi vuole cimentarsi nella produzione di estratto di vaniglia, rimando a questo post, ben spiegato e strutturato.

100g di estratto di vaniglia valgono 6 punti.

Spero che il post sia stato interessante e di vostro gradimento!

:*